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Autore Topic: Giornata della Memoria: 69 anni dopo  (Letto 3591 volte)
Shateo
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Shakiriano,fino alla morte.


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« il: 27 Gennaio 2014, 17:45:43 »

Come sappiamo, quest'oggi, 27 Gennaio, ricorre come ogni anno la cosiddetta Giornata della Memoria, in ricordo di ciò che avvenne in questa data esattamente 69 anni fa, e di tutto ciò che quella data porta con sè.
ISFC vuole aggregarsi a questa giornata, a cui nessuno può mancare.


Non è mai facile parlarne, ma nei limiti del possibile, è giusto e doveroso farlo.
Sessantanove anni fa le truppe sovietiche entrano e liberano il più tristemente noto lager di sempre: Auschwitz.
Ma Auschwitz non è altro che uno degli innumerevoli campi di sterminio, che hanno strappato da un'esistenza felice milioni e milioni di persone, per ideali che troppo spesso ancora oggi si rincorrono sulle pagine dei giornali o tra le bocche di alcuni personaggi.
La data del 27 Gennaio è una data simbolica, che trascina con sè lo scempio umano che non solo un folle, ma milioni di altre persone hanno, attivamente o passivamente, permesso.
Ed usare la parola umano è proprio ciò che irriterebbe oggi i fautori di quello stesso scempio, poichè umana era la condizione dalla quale ebrei, omosessuali, malati ed oppressi dovevano essere staccati.

Ma l'Olocausto non uccise solo quelli che morirono effettivamente in tragiche realtà come i forni crematori o le docce a gas, bensì uccise anche con profondissime ferite chi ne uscì vivo. Ferite che col tempo rischiano di riaffiorare e, se non si è estremamente forti, trascinano a fondo anche chi ha subito già troppo dalla vita.
E nonostante la generazione che ha direttamente vissuto quegli anni stia via via, per la storia che prosegue il suo corso, scomparendo, è compito delle generazioni successive portare avanti la memoria di quegli anni di modo che anche un giovane bambino nato tra un secolo possa essere consapevole di ciò che accadde nella Seconda Guerra Mondiale spesso sulla stessa terra che starà calpestando, della quale non saprà nemmeno la storia.
A tal proposito, ci terremmo a condividere un'esperienza personale di Guido (Alias guidos66, mod) che ci ha raccontato:
Citazione
Vacanze estive 1991, viaggio in Interrail che ci fa transitare per la Polonia.
Decidiamo di andare a visitare i resti del campo di concentramento nazista di Treblinka. Questo campo, a differenza di altri campi visitabili, fu smantellato dai tedeschi prima che arrivassero le truppe sovietiche.
Mentre seguivamo il percorso di visita, uno di noi leggeva una guida turistica che avevamo con noi. Ad un certo punto arriva questa frase: "Da notare il particolare colore nerastro del terreno dovuto alle migliaia di tonnellate di cenere prodotte dai forni crematori disperse nei boschi circostanti il campo per dissimularne le reali attività"..
Ci siamo fermati di botto e ci siamo subito guardati intorno: il terreno era nero, non nerastro; ci siamo guardati tra di noi allibiti...
Stavamo camminando sui resti di centinaia, forse migliaia di esseri umani...
Un'esperienza indescrivibile.

Questo è ovviamente solo uno dei tanti esempi di come spesso, in buonafede, noi esseri del XXI secolo, travolti da frenesia, rabbia e ira per le cose più sciocche ed effimere, non ci rendiamo conto di come alle nostre spalle pesi un macigno incommensurabile. Ed è per questo che ricordare è necessario, di contro ad ancora persone che sostengono di sapere che le pene sofferte da quei milioni di persone siano un frutto propagandistico.
Davanti a queste persone, e davanti a noi stessi che troppo spesso diciamo di ricordare senza capire cosa stia davvero dietro a questa parola, Primo Levi nella sua poesia Se Questo E' Un Uomo manda un messaggio molto importante e forte, che vorremmo riproporvi nonostante sia considerato banale e scontato:

Citato da: Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Ed ovviamente di riferimenti letterari ve ne sarebbero ancora molti, grazie ad un veicolo come quello della scrittura che ha permesso a tanti sopravvissuti di raccontare la loro tragedia sfogando sulla carta tutto il loro disagio ed al contempo ha permesso a noi di conoscere nei dettagli quel che accadeva nei campi di sterminio.
A volte perfino criticati di essere stati troppo crudi nelle descrizioni; ma come si può non essere crudi quando la crudeltà subita è immensa, e come fare a trasmettere il valore del ricordo se non con "i dettagli"?

Detto ciò, non si può far altro che impegnarsi a non ripetere errori madornali compiuti in passato; chi per paura, chi per dolo, chi per follia. In tanti hanno sbagliato, e probabilmente molti avrebbero sbagliato in quelle condizioni.
Ma il nostro ruolo è quello di ricordarsi sempre chi sono le vittime, e chi i carnefici.
« Ultima modifica: 27 Gennaio 2014, 18:55:33 da Shateo » Loggato


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« Risposta #1 il: 27 Gennaio 2014, 19:21:48 »

avevo 8 anni quando ho visitato Auschwitz durante un viaggio con la mia famiglia in Germania e Polonia. Ero piccola ma sicuramente il ricordo di quel campo di comcentramento e soprattutto dell'entrata con il cancello e la scritta Arbeit macht frei ti rimane ben impresso nella memoria...anche e soprattutto se hai 8 anni.
Doveroso ricordare questo triste momento nella storia dell'umanità umana.
« Ultima modifica: 27 Gennaio 2014, 19:23:20 da shakimanu » Loggato
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« Risposta #2 il: 27 Gennaio 2014, 19:58:46 »

Una cosa che non riesco proprio a comprendere sono coloro che negano che tutto ciò sia accaduto ....
E' storia documentata, non leggende che si sentono a Voyager o Mistero .....  Bah Bah Bah
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marishaki
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♥ 27/11/2010 - 03/05/2011 ♥ Grazie Mia DEA


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« Risposta #3 il: 27 Gennaio 2014, 20:07:41 »

Una cosa che non riesco proprio a comprendere sono coloro che negano che tutto ciò sia accaduto ....
E' storia documentata, non leggende che si sentono a Voyager o Mistero .....  Bah Bah Bah
Già, che rabbia che mi fanno questi..

Io scrivo solo dei versi, non aggiungo altro:

« Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no. » Primo Levi

Non si dimentica!!!
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Gracias a SHAKIMATT, mi compañero de CIEGA SORDOMUDA .

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« Risposta #4 il: 27 Gennaio 2014, 20:12:10 »

Questo è un pezzo di storia che si dovrebbe conoscere, al di là della scuola. Mi vengono i brividi ogni volta che si tratta di questo argomento. La crudeltà umana non ha limiti. La cosa che mi dà più tristezza è che il mondo, a distanza di tutti questi anni, non ha ancora conosciuto la pace, e la gente continua ad uccidere persone innocenti, nonostante questa lezione dovrebbe essere chiara a tutta l'umanità ormai...  Pianto Riposino in pace le milioni di persone sterminate.
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Shateo
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« Risposta #5 il: 27 Gennaio 2014, 20:12:43 »

I negazionisti sono tuttora sotto esame scientifico per capire quale neurone, qualora ce ne sia uno, non funzioni.

Solamente tanto, tanto rispetto per tutte quelle persone ingiustamente uccise.
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« Risposta #6 il: 27 Gennaio 2014, 20:38:34 »

Niente da aggiungere rispetto a quel che avete detto voi se non che, nel 2014, esistono ancora situazioni simili in Africa e a Gaza.
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¿Que pasa? es su canción y si quiere cambiarla la cambia. Está enamorada, ilusionada dejemosla que sea feliz y nosotros como fans disfrutar con ella
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« Risposta #7 il: 27 Gennaio 2014, 20:56:39 »

Questo è un pezzo di storia che si dovrebbe conoscere, al di là della scuola. Mi vengono i brividi ogni volta che si tratta di questo argomento. La crudeltà umana non ha limiti. La cosa che mi dà più tristezza è che il mondo, a distanza di tutti questi anni, non ha ancora conosciuto la pace, e la gente continua ad uccidere persone innocenti, nonostante questa lezione dovrebbe essere chiara a tutta l'umanità ormai...  Pianto Riposino in pace le milioni di persone sterminate.
Quoto... basta con la guerra, che distrugge milioni di vite umane innocenti! Pianto

Niente da aggiungere rispetto a quel che avete detto voi se non che, nel 2014, esistono ancora situazioni simili in Africa e a Gaza.
Purtroppo anche questo è vero... spero vivamente che tutto ciò finisca al più presto... abbasso la guerra! Pianto
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Shak 4EVER! Bellissima!
PabloX
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pablito64 trufaithmax trufaithmax
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« Risposta #8 il: 27 Gennaio 2014, 21:01:37 »

Sono d'accordo con tutto quello che avete detto e faccio i miei complimenti a Shateo per l'esposizione, completa, essenziale e per nulla retorica.
non sono d'accordo con Mauro
Niente da aggiungere rispetto a quel che avete detto voi se non che, nel 2014, esistono ancora situazioni simili in Africa e a Gaza.

Io sono per così dire "filo-palestinese" ma le due situazioni non sono minimamente comparabili fra di loro. a gaza  diciamo in palestina abbiamo una situazione simile a quella degli indiani d'america, ovvero una popolazione oppressa e tenuta in miseria e una violazione delle leggi internazionali e degli accordi presi ( la famosa pace fatta tra Arafat e Rabin quest'ultimo poi ucciso da altri israeliani) con il corollario di attacchi terroristici da parte degli uni e rappresaglie eccessive da parte degli altri (come succedeva nel West dove qualche indiano attaccava fattorie isolate, non tutti erano santi ovviamente ,e le giubbe blu arrivavano e sterminavano il villaggio intero)
In definitiva tutte le guerre sono  piene di crimini, però nel caso del nazismo questa era una ideologia che sosteneva la superiorità di una "razza" mitologica, quella ariana e la inferiorità di tutte le altre. slavi, negri ed all'ultimo posto gli ebrei, ritenuti i portatori di particolari caratteristiche negative. va ricordato che anche i malati mentali, i disabili, gli omosessuali e gli zingari, oltre che gli avversari politici ed i prigionieri di guerra, vennero uccisi nei lager. quindi non si tratta degli eccessi e delle crudeltà tipici di ogni guerra, della risposta ad altre violenze etc, ma delle conseguente realizzazione di una ideologia.
Sui negazionisti non penso che non gli funzionino i neuroni, penso che siano solo in malafede. Punto. Svacco
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Shaki: 27-02-2007, 27-11-2010, 03-05-2011
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francesco scalia
« Risposta #9 il: 27 Gennaio 2014, 21:47:53 »

È un argomento che mi tocca molto. ...oggi a scuola ho visto il film "Il bambino col pigiama a righe"...è stato davvero un inferno ciò che hanno dovuto subire quei poveretti....non ho parole  Pianto
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Shakiriano98
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« Risposta #10 il: 27 Gennaio 2014, 21:58:30 »

Io sono per così dire "filo-palestinese" ma le due situazioni non sono minimamente comparabili fra di loro.

Questo è sicuramente vero, la metodicità nazista è inarrivabile, per fortuna .... Occhiolino

Però trovo certi comportamenti da parte del popolo che è stato vittima delle atrocità naziste alquanto stridenti, quasi come il fatto di essere stati nel passato delle vittime consenta loro di sentirsi al di sopra delle regole. Purtroppo la comunità internazionale si sente ancora in colpa per le vicende naziste e non ha il fegato di assumere una posizione ferma nei riguardi di Israele per dare una svolta definitiva al problema palestinese.
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alessandro.capra.75 @herhipsdontlie MrShakandkaty
« Risposta #11 il: 27 Gennaio 2014, 22:40:52 »

Se Questo è un Uomo mi fa sempre effetto. Non so cos'ha; solo mi fa pensare a quanto sembri impossibile che ciò accada di nuovo, ma c'è ancora qualche cog ione che a queste idee ci va dietro.
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.-16/03/2013
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.-08/05/2014




Shak, ti ho visto con i capelli neri, con i capelli biondi, con i capelli castani e con le mash nere.
Non preoccuparti, starò qui anche a vedere i tuoi capelli bianchi.
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francesco scalia
« Risposta #12 il: 27 Gennaio 2014, 23:36:28 »

Se Questo è un Uomo mi fa sempre effetto. Non so cos'ha; solo mi fa pensare a quanto sembri impossibile che ciò accada di nuovo, ma c'è ancora qualche cog ione che a queste idee ci va dietro.

Quelli ci sono e ci saranno sempre ale.....
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« Risposta #13 il: 28 Gennaio 2014, 00:03:57 »

povere persone ... condannati ad una morte brutta ... non solo nelle camere a gas , ma operati senza anestesia  amputati arti per vedere fino a quanto sopportavano il dolore , aperti da testa a piedi da svegli , e non solo ebrei , disabili e omosessuali , tutti costretti a vivere nell ingiustizia  , vergogna europea , e pure italiana !
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« Risposta #14 il: 28 Gennaio 2014, 02:55:21 »

e qui scatta lo sfogo ..........

in una vita che è un "lampo" purtroppo ancora esiston persone che si credon al di sopra d'ogni altro essere, vuoi per un motivo , vuoi per un altro .............

l'immagine d'uno sguardo severo verso un diverso colore o una diversa lingua è sempre presente ed è spregevole l'essere che vive nel suo mondo di penosa e creduta superiorità ............

sono amareggiato per tutto ciò e ringrazio il cielo di amare il prossimo per quel che è realmente  e  non per ciò che appare ai ciechi occhi di coloro che non han cuore ......................

il passato (ma ahimè anche il presente) è stato animato da "eterni" momenti di malvagità che non oso (e "non" voglio) immaginare ....................

vorrei concludere citando le sempiterne parole dello scrittore Richard Bach : "se superi il tempo e lo spazio non vi sarà nient'altro che l'Adesso e il Qui , il Qui e l'Adesso " ......................................

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