Nevica a dirotto, l'Italia è paralizzata, i treni viaggiano a singhiozzo e la temperatura fuori è costantemente sotto lo 0.
Ma c'è da intervistare Simone Simons e queste sono opportunità che capitano poche volte nella vita!
Eccovi dunque il resoconto della chiacchierata fatta a Milano il primo di febbraio 2012 con la rossa singer degli Epica, venuta appositamente insieme al chitarrista Isaac Delahaye per promuovere il nuovo disco Requiem for the Indifferent, in uscita sotto Nuclear Blast il 9 di Marzo.
La Simone che ha risposto alle mie domande si è rivelata molto diversa da quella cantante un po' diva che tutti quanti solitamente immaginano, dietro la figura quasi mitizzata dai metallari per la sua bellezza c'è una (affatto nascosta peraltro) ragazza intelligente, simpatica e solare, che non ha fatto altro che regalare sorrisi e risposte dettagliate per ognuno dei 20 minuti a disposizione.
A voi la lettura!
Room 101 :Ciao Simone, sono Gianluca di Metallized.it, intanto come stai?
Simone: Ciao, molto bene grazie! È sempre un piacere venire qui a Milano, anche se venendo in Italia avrei sperato di trovare una temperatura più mite e invece fa davvero freddo!
Room 101: Già è una vera sfortuna!
Allora immagino che ti avranno fatto questa domanda moltissime volte ormai, ma come descriveresti il sound del disco che sta per uscire comparandolo con quello di Design Your Universe?
Simone: Dunque, direi che questo disco suonerà più bilanciato, sarà un po' come il fratello maggiore di Design Your Universe anche perché i cori sono molto simili e anche questo sarà parecchio pesante; avrà anche un feeling un po' più doomy e in un certo senso risulterà molto più maturo e sviluppato.
Room 101: Come sono andate le registrazioni?
Simone: Molto bene! Abbiamo cominciato a registrare alla fine di quest'estate, intorno a settembre siamo partiti prima con batteria, basso, chitarre e tutti i vari arrangiamenti e poi alla fine le voci. Una volta terminato tra la fine di Novembre e l'inizio di Dicembre ci sono stati il mixing, il mastering e poi finalmente abbiamo finito! (ridendo, NdR)
Ci è voluto tanto tempo ma credo che quando si registra se si vuole farlo davvero bene ci sia bisogno di prendersi il proprio tempo finchè non si è davvero convinti e felici del risultato.
Room 101: Come lavorate solitamente quando componete? Partite da un'idea e vi trovate tutti insieme per svilupparla o ognuno di voi lavora individualmente da casa?
Simone: Lavoriamo assolutamente da casa individualmente, Mark (Jansen, NdR) è il principale compositore e in genere registra le idee di base a casa sua, ma abbiamo tutti un piccolo homestudio.
Non abitando nelle stesse città ci mandiamo le canzoni per email, poi dopo ci incontriamo di persona due o tre volte, ogni volta proviamo, discutiamo delle canzoni decidendo quali ci piacciono e quali no e proponiamo nuove idee, poi andiamo a casa di nuovo per continuare a lavorare.
Finita questa fase andiamo in studio e registriamo una sorta di demo delle canzoni da far ascoltare a Sascha (Paeth, il loro produttore, NdR), insieme a lui poi scegliamo quali ci piacciono davvero e quali invece non starebbero bene sul disco. In genere abbiamo 15/16 canzoni o anche più, alcune vengono direttamente cestinate mentre altre le teniamo da parte per usarle eventualmente in futuro, poi torniamo di nuovo a casa e finiamo davvero le canzoni, perfezionando i testi e le linee vocali, a quel punto poi iniziano le vere registrazioni.
Room 101: Ci sono alcuni momenti in cui essere la frontwoman degli Epica è difficile per te? Cioè molte persone identificano gli Epica con "la band con Simone Simons dietro il microfono" o guardano a te più che agli altri membri della band, non è stressante?
Simone: Qualche volta sì, però alla fine è il destino di ogni cantante, uomo o donna.
Sei il volto e la voce della band - anche se poi magari non scrivi musica - io ad esempio scrivo i testi e le linee vocali ma non sono quella che si può definire "il principale compositore".
Ma in fondo è come è sempre stato, ai ragazzi non da fastidio la cosa, anche perché non devono farsi tutte le interviste (ridendo, NdR), ma ovviamente tutti quanti vogliono essere riconosciuti attraverso quello che fanno nella band, e davvero... è come va sempre in una band, il cantante o la cantante ottengono più attenzioni, ma non è che lo voglia io (ridendo, ndr) semplicemente va così.
Room 101: Ho fatto la stessa identica domanda a Mark lo scorso anno, usi molto i social network per comunicare con i fan?
Simone: (annuisce, NdR) sì sì assolutamente, twitter, facebook, youtube, ho anche un mio blog, siamo davvero molto in contatto con i nostri fan con questi metodi, è molto importante per noi perché per me ad esempio è molto difficile riuscire a parlare con tutti i fan ai concerti e poterlo fare tramite internet è davvero comodo, perché posso farlo da casa e in qualunque momento voglia.
Comunque adesso per il tour europeo abbiamo deciso di mettere in vendita dei VIP ticket, in pratica sono una versione poco più costosa dei biglietti normali del concerto, ma con questi puoi incontrare la band (sono ovviamente limitati a 30 massimo 50 per ogni data); in pratica ci incontriamo con quelli che li hanno comprati appena arriviamo, stiamo un'oretta con loro parlando, facendo foto e dandogli alcuni piccoli gadget degli Epica e così possiamo davvero parlare con calma con loro, perché dopo il concerto siamo spesso stanchissimi e c'è sempre parecchia confusione.
Room 101: Ci sono lati negativi ad usare i social network in questo modo?
Simone: Sì purtroppo, la gente può scriverti davvero qualsiasi cosa in rete e a volte capita di avere a che fare con dei veri stronzi! (ridendo, NdR)
Room 101: State preparando qualcosa di speciale per il tour? Perché mi è capitato di vedere proprio sulla vostra pagina Facebook un sondaggio rivolto ai fans in cui chiedevate loro quali canzoni gli sarebbe piaciuto sentire live.
Simone: Sì, vogliamo sempre sapere quali sono le nostre canzoni più popolari, anche perché è vero che noi abbiamo delle canzoni che facciamo praticamente sempre dal vivo, sia perché sono delle canzoni ottime in sede live e sia semplicemente perché ci piace davvero tanto suonarle, ma dal momento che dopo cinque album abbiamo parecchie canzoni volevamo capire se ce n'erano magari alcune apprezzate dai fans che però noi avevamo tralasciato.
Per quanto riguarda gli show stiamo preparando delle bellissime decorazioni per il palco e dei giochi di luce davvero interessanti, per cui ci saranno delle belle sorprese sul lato visivo; avremmo anche voluto inserire qualche effetto pirotecnico ma purtroppo non tutti i locali dove suoniamo lo permettono per ragioni di sicurezza.
Room 101: Ho letto da qualche parte che avevi cominciato con il canto lirico dopo aver ascoltato la voce di Tarja Turunen su dischi come Oceanborn dei Nightwish, è vero?
Simone: Sì è vero (annuendo, NdR).
Room 101: Come ti senti a sapere che oggi ci sono delle ragazze che cominciano con il canto lirico perché gli piace la tua di voce?
Simone: È stranissimo davvero! (ride, NdR), gli Epica ormai fanno musica da 10 anni e all'epoca i Nightwish erano davvero una band che proponeva qualcosa di nuovo ed innovativo e avevano un sacco di fans, io ascoltavo musica rock e sono entrata in contatto con il metal grazie al mio ragazzo di allora, ho ascoltato i Nightwish e mi è piaciuta davvero tantissimo la voce femminile; avevo già preso lezioni in passato ma di canto pop e la combinazione di canto lirico e musica metal mi ha colpito così tanto che ho deciso di mettermi a studiare canto lirico, e dopo... beh eccomi qui, gli Epica sono oggi diventati una specie di "grossa band" (scrivendo è difficile rendere l'idea ma garantisco che il tono di voce era davvero tra l'incredulo e il commosso, NdR) e io sinceramente non riesco ancora a realizzare bene la cosa, non riesco a vedermi come un modello per le ragazze che si avvicinano a questo mondo, per cui davvero vorrei incoraggiare tutte ad essere uniche e ad essere se stesse... Anche se ci sono un sacco di fan con i capelli rossi (risate generali, NdR), riesco sempre a vederle durante i concerti, "oh tu mi assomigli, molto bene!" (fingendo di parlare con una fan e ridendo, ndr).
Room 101: Scrivendo in una webzine ho la possibilità di osservare moltissime discussioni tra i fan, e recentemente ce n'è stata una sulla tua estensione vocale, dunque lo chiedo direttamente a te, qual è la tua estensione? E sei una soprano o una mezzo-soprano?
Simone: Sono una Mezzo-soprano (qui mi ha anticipato, proprio mentre stavo per dirlo, NdR), anche se magari non ho ancora provato i miei limiti, ci sono addirittura dei video su youtube con i fan sotto che descrivono tra i commenti tutte le varie note che canto durante le varie canzoni, persino io non ci sto così tanto attenta! Comunque nel nuovo disco c'è un passaggio in cui canto una nota davvero molto bassa, la gente rimarrà sorpresa (ridendo,ndr)
Room 101: Ascoltando la tua voce su The Phantom Agony e comparandola a quella in Design Your Universe non si può non notare un enorme miglioramento. Quanto tempo passi durante la settimana ad esercitarti e quanto è importante secondo te avere una buona insegnante di canto?
Simone: Allora, in tutta la mia carriera ho avuto tre insegnanti di canto, dalla prima sono andata solo per un anno perché proprio non mi ci trovavo, avevo 13/14 anni e lei praticamente insegnava solo canto pop e jazz e all'epoca proprio non mi interessavano; poi ho cominciato a prendere lezioni private di canto lirico, sono andata una volta a settimana per 5 anni di fila prima di smettere; poco dopo ho partecipato ad una specie di rock musical e ho cominciato a lavorare con un'altra insegnante che mi ha spiegato davvero delle ottime tecniche.
In pratica non prendo più lezioni da poco prima di registrare Design Your Universe, ma le tecniche che ho imparato da tutte queste insegnanti mi sono rimaste impresse, credo davvero che avere una buona insegnante ed esercitarsi parecchio sia fondamentale.
Adesso sto per trasferirmi nel sud della Germania e voglio cercarne un'altra lì, perché voglio lavorare ancora sulla mia voce, non si è mai perfetti e si può sempre imparare qualcosa di nuovo, inoltre quando ho cominciato con il canto lirico ero davvero molto giovane e la voce a quell'età non è ancora matura al 100%, ad una sorta di maturità ci sto arrivando lentamente adesso che ho 27 anni, ma quando ne hai 17 la tua voce non è nemmeno "formata".
Room 101: Per te gli Epica sono un lavoro a tutti gli effetti, qual è dunque la tua opinione circa il download illegale?
Simone: Ultimamente sta diventando davvero parecchio illegale visto che c'è gente che sta anche andando in galera per questo, però è una questione complessa: ci sono paesi in cui ad esempio la gente vende t-shirt illegali o comunque merchandise contraffatto ai concerti, capita spesso in Messico, però in questo caso parliamo di persone che davvero non possono permettersi di comprare le magliette ufficiali o il cd, è qualcosa di diverso dallo scaricare illegalmente qui in Europa, e comunque in quei paesi siamo sempre molto seguiti, la gente viene sempre ai concerti e per noi va bene lo stesso perché il fatto di poter sempre andare in tour da quelle parti non ci fa avere grosse perdite economiche nonostante il download illegale dei cd.
Ma il problema è che molte persone non capiscono che è effettivamente rubare, perché sono a casa davanti al loro computer, pagano per avere internet e automaticamente ritengono che tutto quello che è su internet sia tranquillamente fruibile, ma non vedono che noi lavoriamo 2 anni per quell'album che loro scaricano in un minuto senza che a noi arrivi qualcosa in cambio, davvero non si rendono conto di quanto lavoro c'è dietro o del fatto che è come se fossero entrati in un negozio di cd, se ne fossero infilato uno in borsa per poi uscire di nascosto, questo perché sono a casa sicuro e sono su internet, ma non tutto quello che è su internet è gratis.
Room 101: Quando siete in tour generalmente suonate davanti a 1000, massimo 2000 persone o anche meno dato che che ovviamente dipende sempre dai locali, però cosa sente un artista dentro quando suona davanti a 75.000 persone come è capitato a voi a Wacken nel 2009?
Simone: Entrambe le situazioni hanno i loro lati positivi, diciamo che quando suoni davanti ad un pubblico ristretto è tutto molto più intimo, perché quella che abbiamo davanti non è una "folla" dato che possiamo davvero vedere le loro facce, ma d'altro canto quando suoni davanti a tantissime persone e loro apprezzano puoi davvero sentire una grande energia dentro, è una sensazione davvero bella, anche se i festival ti fanno sentire davvero piccolo: sei davanti a tutta questa gente su questo palco enorme, non so però, mi piace molto l'atmosfera dei festival però suonare nei locali è più “tradizionale” secondo me, comunque mi piacciono entrambe le situazioni davvero. Non vorrei però suonare davanti a 70.000 persone ogni sera, come fa ad esempio Lady Gaga in queste arene enormi, lo trovo impersonale in un certo senso.
Room 101: Com'è andato il tour in Sud-America con i MaYan? È stato facile o difficile per te cantare in una band con così tanti membri?
Simone:(ridendo, NdR) É stato davvero come portare in giro un circo! I MaYan sono in 5 di loro, poi c'eravamo io, Laura (Macrì, NdR) ed Henning (Basse, anche cantante dei Sons of Seasons), dunque 8 persone più altri 4 membri della crew, eravamo davvero un gran numero di persone, comunque è stato un tour davvero tranquillo. Quando sono andata in tour in Sud-America con i Kamelot suonavamo e prendevamo aerei ogni singolo giorno e sembravamo davvero degli zombie. Era stato davvero molto stancante!
Nei MaYan invece ho un ruolo davvero piccolo per cui non devo cantare troppo, è stato anche carino suonare un pezzo degli Epica: Cry for the Moon, che al pubblico piace sempre tantissimo.
Room 101: Chiedo a te perché immagino tu l'abbia vista recentemente: come sta Floor (Jansen, la cantante dei Revamp che ha avuto recentemente problemi di salute legati ad una sindrome da burn out, NdR)? Sta meglio?
Simone: Sì abbastanza ma non ancora totalmente, abbiamo recentemente suonato insieme un paio di volte in Olanda, lei è davvero contenta di essere tornata sul palco e ha molta voglia di mettersi a lavorare al nuovo album - anzi mi pare ci stiano lavorando proprio in questo periodo - però si è accorta di non essera ancora al 100% e ha ancora bisogno di tempo per riprendersi senza ripartire di nuovo troppo velocemente e non rischiare di tornare a stare come prima, perché non è stata davvero bene, è importante fare attenzione in questi casi.
Room 101: Avete mai pensato di cantare un pezzo insieme su un disco degli Epica? Perché vi ho viste cantare Sancta Terra insieme a Dolceacqua nel 2010 e trovo che le vostre voci si combinino davvero bene, e non sarebbe la prima volta che avete ospiti su un vostro disco, c'erano stati Roy Khan e Tony Kakko ad esempio.
Simone: Allora in questo disco non avremo nessun ospite, potremmo sicuramente pensarci per il prossimo ma per questo siamo davvero soltanto gli Epica (ridendo, ndr)
Room 101: Immagino che per te i Kamelot siano una sorta di seconda famiglia, qual è stata la tua reazione quando hai saputo che Roy Khan aveva deciso di abbandonare la band?
Simone: Sono rimasta davvero scioccata perché non immaginavamo davvero potesse capitare qualcosa del genere, eravamo anche abbastanza amici all'epoca e ci sentivamo spesso, poi all'improvviso ha lasciato, cioè prima ha detto che voleva prendersi un attimo di pausa per capire cosa voleva davvero.
Non ho più nessun contatto con lui da allora e non so davvero come stia, comunque ognuno della propria vita ha il diritto di fare cosa vuole, è comunque un peccato che una band così di successo e che funzionava così bene improvvisamente non sia più la stessa, ma sfortunatamente capita a molti gruppi, ed è la sua vita in fondo.
In questo periodo i Kamelot stanno cercando un nuovo cantante dato che al momento non hanno ancora trovato quello giusto, Oliver (Palotai, tastierista dei Kamelot, NdR) è a Tampa Bay in Florida, e sta lavorando con Thomas (Youngblood, chitarrista dei Kamelot, NdR) al nuovo disco e stanno discutendo del successore di Roy ma non hanno ancora trovato quello adatto.
Room 101: So che sei una grande fan dei Lacuna Coil, hai già ascoltato il nuovo disco? Cosa ne pensi?
Simone: Ci sono alcune canzoni che mi piacciono parecchio, i Lacuna Coil sono una band abbastanza unica al giorno d'oggi, riescono a creare queste ambientazioni oscure in un modo davvero tutto loro.
Quando avevo ancora 14 anni e ascoltavo In a Reverie, c'era To Myself I Turned che è tutt'oggi una delle mie canzoni preferite, che è davvero quella che definirei la loro tipica canzone, non ci sono davvero altre band che suonano come loro!
Poi con Cristina siamo amiche, è davvero una persona molto dolce e simpatica.
Room 101: Cosa saresti oggi se non fossi in una band?
Simone: Bella domanda! Anche perché sono sempre stata in una band, sono praticamente 10 anni che vivo tra registrazioni e tour.
Allora mi piace molto l'arte, essere creativa e adoro la fotografia; probabilmente non farei l'attrice perché non sono per niente brava a recitare, o magari avrei fatto la dottoressa, mi piace davvero tanto lavorare con i bambini, non mi sarebbe nemmeno dispiaciuto lavorare in un ospedale o comunque trovare un modo di aiutare la gente, qualcosa in quel campo diciamo, anche se ormai è tardi per farlo, anche se non so, potrei fare la dottoressa con la musica o qualcosa del genere (ridendo, scherzando ha detto "music doctor" e non è proprio traducibile letteralmente, NdR).
Room 101: Beh comunque la musica davvero a volte aiuta nella vita reale, per un fan ascoltare una canzone (in questo caso degli Epica) in un momento un po' buio può davvero essere di grande aiuto e dare una grande forza.
Simone: Sì è assolutamente vero, ho sempre pensato che la musica amplifichi le emozioni, certa musica può farti sentire davvero molto triste in certi casi. Io se sono felice magari evito di ascoltare certe cose che so che mi farebbero intristire, mentre se sono triste magari ascolto qualcosa che mi dia forza, o a volte ho solo voglia di ascoltare qualcosa di triste e mettermi a piangere (ride, NdR) se poi voglio tornare ad essere "happy" mi rimetto ad ascoltare Katy Perry e Lady Gaga (ridendo e scherzando, NdR)
Room 101: Tra l'altro so che sei appassionata di cinema, quali sono i tuoi attori/attrici e registi preferiti? E se ne hai perché?
Simone: Ce ne sono davvero tantissimi che mi piacciono (si ferma un attimo a pensare, ndr), beh non è un mistero che mi piaccia molto Tim Burton e quindi film come Nightmare Before Christmas, La Sposa Cadavere o Beetlejuice; mi piacciono anche parecchio i film con Robert De Niro, penso che sia davvero bravo, è un attore fantastico, tra l'altro è anche mezzo italiano no?
Room 101: Sì confermo!
Simone: Per il resto è davvero difficile, me ne piacciono davvero troppi, dovrei dare un'occhiata ai miei dvd che a casa ne ho a centinaia.
Tra le attrici mi piace parecchio Sigourney Weaver e anche Angelina Jolie seppur non tutti i film, non penso sia esattamente una delle migliori al mondo ma è davvero bellissima! E ovviamente Monica Bellucci anche se ormai è più modella che attrice! (ridendo, ndr)
Room 101: C'è una canzone che proprio non ti piace suonare live?
Simone: A dire il vero non ce ne sono che proprio non mi piacciano, certo magari pezzi come The Obsessive Devotion non sono il massimo dal vivo perché canto solo nei primi due minuti e poi devo scendere dal palco per un bel po' ed è strano in un live che la band vada avanti per 6/7 minuti senza cantante, però ecco nonostante tutto non c'è una che proprio non mi piace, alla fine è anche il mio gruppo e mi piace davvero tutto quello che suoniamo, diciamo che The Obsessive Devotion è quella che mi piace meno, ma dire che non mi piace sarebbe troppo negativo!
Room 101: Ci sono invece delle esperienze particolaremente strane o divertenti che hai vissuto sul palco o the road?
Simone: Sì ce ne sono state davvero tantissime, capita che i fans magari tirino dei regali sul palco e tu venga colpita in faccia o tu lanci una bottiglietta tra il pubblico e involontariamente colpisci qualcuno sul naso, o inciampi su un cavo e rischi di cadere facendoti davvero male, ne capitano davvero di tutti i colori ! (ridendo, NdR)
Room 101: Ok, questa era l'ultima domanda, grazie mille davvero per il tuo tempo, sei stata gentilissima!
Simone: Grazie a te, passa una buona giornata!
Room 101: Anche tu!
Fonte:
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