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Autore Topic: TALK: Vivisezione su animali, un'inutile crudeltà  (Letto 1609 volte)
Celyn
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« il: 29 Maggio 2012, 00:03:15 »

Nei laboratori scientifici si sacrificano ogni anno dai 300 ai 400 milioni di animali di tutti i tipi.

Per legge, è obbligatorio testare i farmaci e tutte le nuove sostanze dal 1976 in poi.
Il 30% degli esperimenti riguarda la medicina, il restante 70% per prodotti cosmetici, bellici, chimici: detersivi, colla, forni a microonde, vernici, sigarette, coloranti artificiali, gas di scarico, additivi alimentari, tinture per tessuti, fertilizzanti, inchiostro, lucido per scarpe e perfino il mangime per gli animali domestici.

L' inaffidabilità dei test su animali
I test su animali oltre ad essere estremamente crudeli sono anche inaffidabili. Quello che puo' risultare innocuo per un animale può essere tossico per l' uomo com'è spesso accaduto in passato e nel presente. I test di tossicità condotti su varie specie animali hanno risultati differenti, di quale fra questi dati si terrà conto? Forse quella che fa piu' comodo all'industria che deve vendere poi il prodotto. Nei test chimici gli animali sono costretti ad ingoiare colle, vernici, pesticidi e disinfettanti, vengono tenuti in camere contenenti vapori chimici che sono costretti a respirare, vengono spalmate sulla pelle e messe negli occhi sostanze per verificarne il livello di irritazione e corrosione.

In questi studi non si hanno basi scientifiche, cioè non esistono metodi per portare i dati ottenuti sugli animali all'uomo. Nonostante questo, tutto ciò che viene a contatto con noi per legge viene testato.

La sofferenza
L' anestesia o l’analgesia sono usate solo nel 15% dei casi e spesso si ricorre anche al taglio delle corde vocali affinché l’animale non possa urlare il proprio strazio, gli animali non solo soffrono a livello fisico, ma anche psichico, a causa di stress, paura, solitudine.

Esperimenti cosmetici
Per i test cosmetici, l'animale più utilizzato è il coniglio. Di seguito sono indicati alcuni dei test utilizzati.
  
DL50
Tutto ciò che viene a contatto con noi.
Per verificare la tossicità di sostanze chimiche, shampoo, schiume da barba, lacche, dentifrici, rossetti ecc., dosi massicce dei componenti o dei prodotti finiti, vengono forzatamente introdotte nello stomaco degli animali fino a stabilire la quantità sufficiente ad uccidere.  
Il test (Dose Letale 50) termina quando il 50% degli animali muore.
 
Draize Test oculare
Tutto ciò che viene a contatto con i nostri occhi.
Shampoo, creme, mascara, ombretti, liquidi per lenti corneali ecc. vengono testati mettendo negli occhi dei conigli albini la sostanza per controllarne poi la capacità di irritazione.  Vengono usati i conigli albini perché i loro occhi sono particolarmente sensibili.  
Il coniglio durante questo esperimento viene bloccato in apposite gabbie di "contenizione" in modo che abbia la testa bloccata. Infine la tossicità del prodotto verrà valutata dal ricercatore (il parere può cambiare da ricercatore a ricercatore) sulla base dell'infiammazione, dell' opacità o della distruzione della cornea, che può essere più o meno grave. Questo test (test oculare di Draize ) è molto vecchio e poco scientifico ma ancora in uso, ci sono oggi molti metodi sostitutivi e molto più sicuri, ma forse perché più sicuri bloccherebbero troppi prodotti che con il vecchio test oggi si possono mettere in commercio facilmente.
 
Draize Test cutaneo
Tutto ciò che viene a contatto con la nostra pelle.  
Fondotinta, creme, detergenti, prodotti solari ecc. vengono spalmati sulla pelle rasata degli animali, di solito cavie, topi e conigli. Successivamente la pelle viene asportata ed esaminata per valutarne il grado di irritazione.
 
Test di cancerogenicità
Generalmente vengono usati roditori ai quali viene fatta ingerire o inalare la sostanza per un periodo anche di diversi anni. In seguito gli animali vengono uccisi e sottoposti ad autopsia per stabilire la presenza di eventuali tumori nei loro tessuti.


Scadenza al 2013, ma...
L’Unione Europea è a un passo dall’essere libera dall’ombra della sperimentazione animale, almeno in campo cosmetico, infatti l’11 marzo 2013 è la data che dovrebbe sancire l’entrata in vigore del divieto totale di testare materie prime cosmetiche su animali.
Nonostante la chiara posizione contraria dell’opinione pubblica e i divieti già esistenti, la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo stanno prendendo invece in considerazione un possibile slittamento di tale data.
Il motivo, è che non sono ancora stati sviluppati e convalidati metodi alternativi. Viene infatti affermato che, nel caso migliore, serviranno ancora 2-3 anni per sviluppare i metodi mancanti, e altri 2-5 anni per convalidarli da un punto di vista legale, quindi serviranno ancora altri 4-8 anni, sempre nella migliore delle ipotesi. Quindi si parla di 2015-2019.
In questo lasso di tempo, centinaia di milioni di animali continueranno ogni giorno ad essere sottoposti ad atroci sofferenze.
"No Cruel Cosmetics" è una coalizione formatasi per raccogliere firme in tutta Europa in una petizione che verrà presentata alla Commissione europea e al Parlamento europeo per esortarli a rispettare la scadenza per il 2013.
A questo link è possibile firmare la petizione: No Cruel Cosmetics petition.

I prodotti testati
In questa pagina vi è l'elenco di tutte le multinazionali e relative marche e prodotti che effettuano esperimenti sugli animali, e che per questo sono costanemente oggetto di boicottaggio da parte di diverse leghe antivivisezioniste ed animaliste.
"La lista della morte": prodotti testati sugli animali.

I prodotti non testati
A questo link invece vi è la lista dei prodotti "Cruelty free", ossia NON testati su animali. Tuttavia, anche il "marchio con coniglietto" o le varie scritte "no-cruelty", "cruelty-free", non danno nessuna garanzia, in quanto non esiste ancora una legge che impone di specificare veramente come stanno le cose sulle materie prime utilizzate per i prodotti. Spesso sono solo un modo per vendere prodotti ad ignari animalisti.
Prodotti "Cruelty-Free", prodotti non testati sugli animali.

Per approfondire:
- Sito ufficiale L.A.V. (Lega Anti Vivisezione)
- La vivisezione sugli animali

-----------------

Il caso Green Hill

Brescia, 8 maggio 2012 - “Non sono prodotti da laboratorio ma cuccioli che meritano di vivere in una famiglia”. Con queste parole Michela Vittoria Brambilla, circondata da cinque cuccioli di Beagle nei giardini di via Palestro a Milano, ha spiegato la protesta contro l’allevamento Green Hill di Montichiari, nel bresciano. “Questi cuccioli vengono definiti dai dirigenti della Green Hill come cavie da laboratorio e vanno a morire tra atroci sofferenze sui tavoli da vivisezione di mezza Europa”.

L’ex ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, autrice della norma che potrebbe portare alla chiusura di Green Hill, vietando l’allevamento di cani, gatti e primati per esperimenti di laboratorio, contenuta nella legge comunitaria attualmente all’esame del Senato, spiega, “in nome di questi cagnolini lancio un appello agli italiani e alla politica, questi cuccioli hanno diritto a una vita serena in una famiglia, non devono andare a morire nei laboratori”. In occasione della giornata mondiale contro il canile lager di Montichiari, caratterizzata da varie manifestazioni in 70 città d’Italia e all’estero, Brambilla vuole dimostrare ai cittadini che i piccoli beagle non sono “cavie” ma dei cagnolini bisognosi di affetto, “questa multinazionale se ne torni oltreoceano, l’Italia sta dimostrando di non volerla”.

 IL CORTEO - ''Green Hill assassini e torturatori'', ''nessuna pace per gli aguzzini'', ''basta vivisezione è ora di agire per la liberazione'': sono alcuni degli slogan scanditi a gran voce dai manifestanti che si sono dati appuntamento a Brescia nella Giornata mondiale contro la vivisezione e contro Green Hill. Centinaia di persone, tantissime con i loro cani al seguito, hanno riempito il centralissimo corso Zanardelli per ribadire la loro contrarietà all'uso di animali per la sperimentazione a  suon di slogan e cartelli. Attivisti hanno anche distribuito volantini ai passanti e raccolto firme per chiedere la chiusura dell'allevamento.

28 aprile 2012 - Durante la Giornata mondiale contro gli animali da laboratorio, davanti a Green Hill una decina di manifestanti è riuscita a entrare nello stabilimento e ha liberato qualche decina di cani. I numeri non sono precisi, si parla di 25-30 beagle: le foto degli attivisti che si passano i cuccioli di mano in mano oltre le recinzioni sono state rapidamente pubblicate sulla pagine Facebook di Occupy Green Hill e sul sito del comitato Fermare Green Hill. Gli attivisti hanno caricato i cani su pullman e auto e sono rapidamente fuggiti.

Secondo l’azienda, i danni economici dell’invasione di Green Hill e del furto dei cani ammontano a circa 250 mila euro: poliziotti e carabinieri stanno cercando i beagle. Nel frattempo 12 persone – otto donne e quattro uomini – sono state fermate con l’accusa di rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata.  L'intervento dell’ex ministro del Turismo Michela Brambilla che ha difeso il gesto degli attivisti: «Le persone arrestate sono mosse soltanto dal desiderio di salvare la vita alle migliaia di cagnolini che ogni anno muoiono tra atroci sofferenze sui tavoli dei laboratori di vivisezione di mezza Europa». Brambilla ha anche chiesto ai colleghi senatori di approvare l’articolo 14 della legge comunitaria europea che vieta l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione.
I 12 attivisti sono successivamente stati scarcerati.

Fonti: ilgiorno.it, ilpost.it


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« Ultima modifica: 28 Marzo 2013, 17:06:13 da Celyn » Loggato



"Presso il lago illuminato dalle stelle di Cuiviénen, l'Acqua del Risveglio,
essi si levarono dal sonno d'Ilúvatar; e, mentre se ne stavano ancora
silenziosi presso Cuiviénen, i loro occhi videro per prima cosa le stelle del cielo."
guidos66
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« Risposta #1 il: 29 Maggio 2012, 00:26:12 »

Questo è un tema molto delicato, e forse è perfino riduttivo tenere conto solo dell'utilizzo degli animali nell'ambito della ricerca.

In generale il problema è l'approccio che ha l'Homo Sapiens con gli altri abitanti di questo pianeta.

Ci cibiamo con carne di altri animali, li utilizziamo per il nostro divertimento come nelle corse dei cavalli o dei cani, oppure sono uno strumento di lavoro al nostro servizio.

Mi sa che il nocciolo del problema è se la nostra etica sia valida solo per noi od anche per le altre forme di vita ...
L'homo Sapiens si vanta di essere l'essere vivente più intelligente di questo pianeta, ma spesso, nei rapporti con le altre specie non lo dimostra affatto (ad essere sinceri spesso accade anche nei rapporti con i propri simili .... XD).

Mi diventa veramente difficile decidere quale sia il limite da non valicare: io ad esempio sono un discreto carnivoro (nel senso che mangio parecchia carne), ma sono abbastanza certo che, se non per scopi di sopravvivenza, avrei dei grossi problemi ad uccidere un animale per poi cibarmene ....  Imbarazzato Imbarazzato Imbarazzato

Tornando alla questione del topic, anche qui, è difficile dare un giudizio obiettivo, in quanto il confine tra l'utilità e l'inutilità di questo tipo di ricerche diventa molto difficile da identificare.
Sicuramente si tratta di pratiche che devono essere limitate al massimo, e solo per casistiche di comprovata utilità, non certo per testare prodotti di bellezza ...  Scioccato Scioccato Scioccato
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Celyn
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« Risposta #2 il: 29 Maggio 2012, 02:16:45 »

Esatto, il punto è proprio l'approccio che ha l'uomo con gli altri esseri viventi. Ciò che continuo a non capire, è perchè l'essere umano si auto proclami proprietario di ogni essere vivente che vive su questo pianeta e che invece come noi ha il diritto di avere una vita dignitosa e in libertà.
Chi da il diritto a questi esseri (che per me non sono nient'altro che scienziati pazzi, dato che prendere un cuore di topo per trapiantarlo in un coniglio, ad esempio, mi sembra un abominio frutto di una mente depravata che si diverte a giocare) di decidere della vita di un animale, torturarlo e condannarlo a sofferenze inimmaginabili? E sopratutto, con che cuore riescono a farlo? Ci vogliono una freddezza e una durezza disumana anche solo a pensare di compiere cose simili su di una creatura viva e sensibile che ti guarda con occhi sofferenti e disperati non chiede altro che pietà e amore.
Come si fa? Come?
Per me, nessun fine giustifica tutto ciò, nemmeno la sperimentazioni dei farmaci. In primo luogo perchè ci sono metodi alternativi che risparmiano gli animali, continuano a ripeterlo ma sembra che a molti questa cosa non entri in testa (troppi profitti economici dietro) e in secondo luogo non vedo perchè per salvare un essere umano debba morire un'altra creatura. Molte persone a cui viene chiesto cosa ne pensano, si nascondono dietro alla considerazione "ma se è per salvare una vita umana..." e trovo che questo sia assurdo e totalmente privo di coerenza, nonchè la conferma di quanto l'essere umano sia egocentrico e si preoccupi solo della sua sopravvivenza e incolumità.
Non so cosa succeda alle altre persone a pensare a ciò che accade nei laboratori di vivisezione, ma per me è un'agonia senza pari, è qualcosa che mi prende in un modo terribile, sento tutte le sofferenze che patiscono, le loro grida di dolore, i loro sguardi carichi di sofferenza, il loro terrore.

Per mio conto, so che si tratta (come dicevo nel topic di Melissa) di semplice esperienza su questo pianeta, che ogni anima sceglie il suo percorso, che anche gli animali stanno compiendo la loro evoluzione sia per loro che per noi esseri umani, e questo mi da modo di ""sopportare"" quanto succede. Ma penso che sia ora di smetterla. Il pianeta prevede un salto evolutivo molto alto e tutto ciò non è più necessario per capire cosa sia la vita e per sperimentarla. Violenza, malvagità, cattiveria devono sparire da questo pianeta, è ora che si viva in pace e fratellanza con tutti gli esseri che lo popolano.
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« Risposta #3 il: 29 Maggio 2012, 14:20:27 »

Violenza, malvagità, cattiveria devono sparire da questo pianeta, è ora che si viva in pace e fratellanza con tutti gli esseri che lo popolano.

purtroppo penso che questo rimarrà un'utopia per lunghissimo tempo. L'uomo non riesce tuttora a rispettare un suo simile, figuriamoci gli animali....
abbiamo detto che le vivisezioni sono crudeli e in molti casi inutili, ma si praticano lo stesso , per non parlare dei cosmetici e prodotti di bellezza, si sacrificano non so quanti animali così ci possiamo truccare la mattina....
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« Risposta #4 il: 29 Maggio 2012, 14:40:25 »

Ecco il mio parere:
    PRODOTTI = BENESSERE, VITA PIù FACILE = ANIMALI SEZIONATI E TEST su di LORO
    COSMETICI = + BELLI = ANIMALI SEZIONATI E TEST su di LORO
noi, esseri umani non rinunceremo alle soluzioni semplici, al trucco che fa apparire più belli o a tutti i prodotti che ci fanno vivere meglio. Di conseguenza, non smetteremo di testare sugli animali le creme, i cosmetici e tutti gli altri prodotti.

Non è una bella aspettativa D:
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Shak, ti ho visto con i capelli neri, con i capelli biondi, con i capelli castani e con le mash nere.
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« Risposta #5 il: 29 Maggio 2012, 15:44:52 »

Non lo e'. Non e' necessaria, tanto piu' per roba di cosmetici.
Io la testerei sulle tante teste di c****  che lo fanno (gioco di parole voluto  Diabolico)..
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« Risposta #6 il: 29 Maggio 2012, 15:53:26 »

Se la gente davvero non può vivere senza qualche piacere forse dovrebbe prendersi un cane per capire quali sono davvero i piaceri della vita.
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« Risposta #7 il: 29 Maggio 2012, 21:22:08 »

Se la gente davvero non può vivere senza qualche piacere forse dovrebbe prendersi un cane per capire quali sono davvero i piaceri della vita.
Quoto.E parlo per esperienza (ho un cane da ben 9 anni,ed è incredibile la quantità di affetto che ogni giorno riesce a darmi.Più di tante persone,aggiungerei).
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« Risposta #8 il: 29 Maggio 2012, 21:29:39 »

Riassumo il mio pensiero perche' e' meglio cosi': tutti TUTTI anche tu Alice godiamo dei prodotti testati sugli animali. Tutti ci laviamo, ci trucchiamo, che improfumiamo. Odio pensare che debbano massacrare degli animali e spero che trovino presto delle soluzioni alternative ma non facciamo gli ipocriti. Gira e rigira e' cosi'. Amo i cavalli eppure se non mangio carne sto male... come la mettiamo? E' la schifosissima bellissima vita. Pesce grosso mangia pesce piccolo.  Gli animali sono la cosa piu' stupenda della terra ma l'uomo rovina tutto quello che tocca.
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« Risposta #9 il: 30 Maggio 2012, 10:37:48 »

tutti TUTTI anche tu Alice godiamo dei prodotti testati sugli animali.
Veramente io mi assicuro sempre di evitare i prodotti testati sugli animali, acqusitando invece quelli il cui il prodotto finito (almeno quello) non lo sia. Ho trovato l'altro giorno la lista che ho postato nel primo post delle multinazionali che effettuano test su animali e in quelle centinaia e centinaia di marche e prodotti ne ho trovato giusto 4 o 5 che uso anche io. E sto provvedendo a sostituirli con altri non testati. Inoltre sto sperimentando ricette di cosmetici fatti in casa utilizzando ingredienti provenienti dal mio orto o comprati in erboristeria. Faccio tutto il possibile.
Quindi, scusami, ma non mi pare di poter rientrare nel gruppo degli ipocriti.......
Vi invito a dare un'occhiata alla "lista della morte" che ho postato su e di farvi un'idea di tutti i prodotti che testano. Che poi si tratta quasi sempre di multinazionali, che oltre a sperimentare sugli animali creano innumerevoli altri danni all'ambiente e alle popolazioni di alcuni paesi. Criminali, quindi.
Ho postato anche la lista dei prodotti non testati, vi invito a consultare anche quella.
Non dico che sia semplice evitare TUTTI i prodotti testati, sono dei vigliacchi e hanno riempito il mercato, ma almeno evitare i peggiori, quelli che testano anche il prodotto finito....Per dire, se devo scegliere tra uno shampoo che ha sia ingredienti che prodotto finito testato su animali ed uno che usa ingredienti che non sono certi ma che almeno non testa il prodotto finito su animali, non c'è dubbio su quale acquisterò.
L'alternativa c'è quindi, basta un po' di attenzione.
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« Risposta #10 il: 30 Maggio 2012, 18:47:15 »

Bellissimo per chi ha la pazienza di farlo. Sinceramente il mio tempo non mi consente di stare sei ore in un supermercato per scegliere il prodotto non testato. Che poi, chi ce lo assicura?  Se non e' necessario testarli perche' c'e' chi lo fa? E' un argomento infinito e gira e rigira siamo sempre al punto di partenza secondo me :/
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Shakimatt
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« Risposta #11 il: 30 Maggio 2012, 19:19:10 »

Ormai per come stiamo andando avanti:

Citato da: Shakira: La Despedida
No hay mas vida, no hay
No hay mas vida, no hay
No hay mas lluvia, no hay
No hay mas brisa, no hay
No hay mas risa, no hay
No hay mas cielo, no hay
No hay mas viento, no hay
No hay mas hielo, no hay
No hay mas fuego, no hay
No hay mas sueño, no hay

« Ultima modifica: 30 Maggio 2012, 19:26:04 da Shakimatt » Loggato
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« Risposta #12 il: 30 Maggio 2012, 20:19:48 »

La questione, Ile, è sempre la schifosissima solita: il profitto economico. Dietro a questa storia c'è un giro di guadagni assurdo, società che lucrano sul traffico di animali destinati alla vivisezione.
Hai ragione anche sul porti la domanda su chi ce lo assicura che non siano testati. In teoria dovrebbero, perchè queste società vengono controllate severamente da enti come la LAV, quindi estremamente seri...Poi non so che combinano tutti quanti.
Comunque lo so che non è facile per tutti fare la spesa controllando ogni singola dicitura dei prodotti per sapere se siano testati o meno, lo capisco, e spesso non si hanno neanche alternative a un prodotto. Io spero solo che almeno chi ne ha la possibilità, il tempo e quant'altro lo faccia, per amore di queste creature che continuano a soffrire.....

Infatti, Ange...
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« Risposta #13 il: 17 Giugno 2012, 18:44:36 »

E' un orrore  Pianto Io ho fatto il tema dell'esame di stato di 3° media su questo argomento. Non credo cambi qualcosa, ma almeno ci ho provato...  Indeciso
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Senza musica la vita sarebbe un errore.
-cit. Friedrich Nietzsche
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« Risposta #14 il: 17 Giugno 2012, 20:15:48 »

Non è che non sia d' accordo con la vivisezione e i test sugli animali (e ora spiegherò il motivo), ma non sono d' accordo sul COME ciò viene fatto.
L' articolo, o gli articoli, postato da Alice sono interessanti perché non sono i soliti articoli perbenisti e moralisti frutto di animalisti pazzi e poco intelligenti (perché ce ne sono). Insomma, anche io sono un amante della natura che la rispetta come un dio, ma so anche ragionare.
La parte interessante dell' articolo è la prima, dove parla dell' inaffidabilità dei test sugli animali, e più volte questo problema infatti è saltato fuori. Voglio dire, ovviamente un criceto avrà reazioni differenti da un umano, o da un cavallo, o da un' anatra, e da qualsiasi altro animale sul pianeta, ma non per questo è inutile. Anzi, seppur il risultato di alcune ricerche sugli animali non potrà quasi mai essere uguale ai risultati di ricerche fatte su esseri umani (cosa illegale), comunque è sempre molto vicino e ci aiuta.
Ciò che dico sempre è: preferisco che venga sacrificato uno, due, tre, quattro o anche 10 scimpanzé per trovare una cura a una malattia mortale anche per noi esseri umani, egoisticamente parlando, lo ammetto, piuttosto che vedere mio padre o mia madre morire per quella malattia solo perché "non si è potuto sperimentare". Ricordiamoci che non siamo così egoisti perché siamo "umani", ma perché abbiamo qualcosa che ci ha permesso di prendere il sopravvento sugli altri animali (pur essendo anche noi animali), ovvero la ragione. E non sto dicendo che gli animali sono stupidi, intelletto è diverso da "ragione". Insomma, c'è un motivo se siamo così diversi da altri animali, altrimenti tutti i filosofi che hanno detto ciò che io sto dicendo sono solo poveri pazzi, e non credo sia così. Il mio non è un discorso egoistico, ma realista.
Pensate che se i cani, o i cavalli, avessero preso il nostro posto ci avessero risparmiato per ricerche riguardanti malattie che potevano essere mortali per loro?
E' una questione, la vecchia questione, della "legge del più forte", la selezione naturale darwiniana, che è crudele, ma è così.
Poi, sono d' accordissimo sul fatto che non mi piace, ad esempio, il MODO in cui viene fatto qualcosa, anche ad esempio il modo in cui vengono uccisi i polli per la carne del McDonalds, perché fa veramente vomitare, oppure non sono d' accordo con la caccia come sport, o con la corrida e ca**ate varie, ma se gli animali vengono trattati dignitosamente e "sfruttati", ahimé, per un bene collettivo, accetto il sacrificio e dovremmo arrangiarci. Vedete altre soluzioni? Non è che gli scienziati & co. hanno deciso, un giorno, di uccidere gli animali per testare su di loro cure e medicine perché sono cattivi e non hanno un' anima, è solamente che è difficile trovare una soluzione alternativa più "civile", pensateci. So anche che molti di loro soffrono nel farlo, anzi tutti.
Ripeto, è crudele, ma se in passato non ci fossero stati esperimenti su animali (e piante, non capisco perché si facciano storie per gli animali ma per le piante no, vedi diboscamento, che è ben più grave di tutto) a quest'ora non riusciremmo a sopravvivere nemmeno ad una febbre.
Comunque, tornando ai cosmetici, ecco, questo non è giustificato per lo scopo stupido, ma è solo per il 30%: il restante 70%, ed è MOLTO, è per fini più grandi che ci riguardano tutti.
« Ultima modifica: 17 Giugno 2012, 20:18:12 da BillieJean92 » Loggato

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